Pagina 412 – Calcio News 24

Psg Marsiglia 3-2 dcr, Supercoppa decisa ai rigori! Altro trofeo in bacheca per Luis Enrique, come è andata la finalissima

Psg Marsiglia 3-2 dcr, la Supercoppa di Francia si è decisa ai rigori! Altro trofeo in bacheca per Luis Enrique, il racconto della finalissima

Il primo trofeo del 2026 prende la strada della Capitale, ma che fatica per il Paris Saint-Germain. In una finale di Supercoppa di Francia vietata ai deboli di cuore, i parigini superano l’eterno rivale Olympique Marsiglia soltanto alla lotteria dei rigori, dopo un rocambolesco 2-2 maturato nei tempi regolamentari che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi fino all’ultimo secondo. È la vittoria della resilienza per la squadra parigina, capace di risorgere dalle proprie ceneri quando la sconfitta sembrava ormai scritta, beffando la formazione guidata da Roberto De Zerbi.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Dembélé illude, poi la rimonta dell’OM

La gara si accende subito al 13′: Ousmane Dembélé sblocca il match approfittando di un’uscita avventata del portiere avversario. Il PSG sembra in controllo, ma nella ripresa la partita esplode. Al 76′ il Marsiglia trova il pari: Mason Greenwood trasforma con freddezza un calcio di rigore concesso (dopo revisione VAR) per fallo di Chevalier. L’inerzia cambia e all’87’ si consuma il dramma sportivo per i parigini: Willian Pacho, nel tentativo di liberare l’area, devia sfortunatamente nella propria porta per l’1-2 che sembra consegnare la coppa a De Zerbi.

Ramos la riprende al 95′, Chevalier eroe ai rigori

Quando tutto sembra perduto, al quinto minuto di recupero, sale in cattedra Gonçalo Ramos. Il centravanti portoghese sfrutta un cross di Barcola e di testa sigla il 2-2 che manda le squadre ai rigori. Dagli undici metri, la figura decisiva è Lucas Chevalier. Il portiere del PSG ipnotizza prima Hamed Junior Traoré e poi Matt O’Riley, neutralizzando i loro tentativi. Nonostante l’errore del parigino Vitinha, è proprio Gonçalo Ramos a chiudere il cerchio: il suo rigore decisivo si insacca nel sette, regalando la Supercoppa al PSG e lasciando l’amaro in bocca a un Marsiglia mai domo.

Moviola Cremonese Cagliari: Luperto espulso ma poi…Cos’è successo nel finale con l’arbitro Bonacina

Moviola Cremonese Cagliari: l’episodio dubbio del match, valido per la 19ª giornata di Serie A 2025/26

Il rocambolesco pareggio per 2-2 tra Cremonese e Cagliari allo Stadio “Giovanni Zini” ha regalato emozioni fino all’ultimo secondo, non solo per i gol, ma per un episodio arbitrale che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori presenti proprio al novantesimo minuto. Protagonista assoluto è stato Sebastiano Luperto, difensore centrale mancino del Cagliari, al centro di un vero e proprio “giallo” (in tutti i sensi) prima del fischio finale.

Il fatto: rosso diretto al 90′

Scocca il minuto 90 e il quarto uomo sta per segnalare i quattro minuti di recupero. Luperto, nel tentativo di fermare una ripartenza pericolosa dei padroni di casa, interviene in maniera decisa sull’avversario. Per il direttore di gara, il signor Kevin Bonacina, non ci sono dubbi: il fallo è da espulsione immediata. L’arbitro estrae il cartellino rosso, mandando anzitempo il giocatore sotto la doccia. Luperto, visibilmente contrariato, prova a spiegare le sue ragioni, ma la decisione sembra irrevocabile. Il difensore si avvia verso l’uscita, lasciando i suoi in inferiorità numerica nel momento più delicato del match (poco dopo il gol del pareggio sardo).

L’intervento del VAR e il dietrofront

Mentre la tensione in campo sale alle stelle, arriva la chiamata dalla sala VAR. L’arbitro viene invitato all’On Field Review per rivedere la dinamica dell’intervento. Dopo aver consultato il monitor a bordo campo al 91′ minuto, Bonacina torna sui suoi passi: l’intervento, pur falloso, non presenta gli estremi per la massima punizione. Il direttore di gara annulla il rosso e lo converte in un cartellino giallo. Un sospiro di sollievo enorme per Luperto, che può così terminare la partita in campo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Allegri rivela: «Leao e Pulisic insieme? L’importante è questa cosa cosa. Sulla gestione dei giocatori…»

Allegri, allenatore del Milan, ha parlato prima del match contro il Genoa a DAZN. Queste le sue dichiarazioni

Massimiliano Allegri, a DAZN prima di Milan Genoa, ha rilasciato queste dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LEAO PULISIC – «Sono capaci di trovare la posizione giusta a turno. L’importante è che non diano punti di riferimento, poi ne traggono dei vantaggi».

GESTIONE DELLA SQUADRA – «Non so che gestione sarà, la partita più importante è quella di stasera. Finita stasera vedremo chi ci sarà per Firenze. Stanno più o meno tutti bene».

GOL FATTI E SUBITI – «Io dico sempre che alla fine dell’anno i numeri trovano il loro equilibrio. L’importante è che noi, come squadra, stiamo nella partita. A volte paghiamo a caro prezzo i cali di tensione, basta vedere i gol presi contro Pisa, Sassuolo, Torino e Parma».

Quote Milan Genoa

QUOTE MILAN GENOA – I rossoneri ospitano in casa il Genoa di De Rossi: obbligo tre punti per rimanere nel gruppo di testa della classifica.
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Pagelle Cremonese Cagliari: eterno Vardy, horror Mina. Trepy la mossa vincente VOTI

Pagelle Cremonese Cagliari: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 19ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cremonese Cagliari: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 19ª giornata di Serie A 2025/26

CREMONESE: Audero 6; Terracciano 5.5, Baschirotto 5.5, Bianchetti 5; Floriani Mussolini 6, Bondo 6 (60′ Vandeputte 6.5), Payero 5.5 (95′ Grassi SV), Pezzella 5.5 (60′ Zerbin 6); Bonazzoli 6.5, Vardy 7 (95′ Sanabria SV), Johnsen 6.5 (60′ Barbieri 6.5). All. Nicola 6

CAGLIARI: Caprile 5.5; Luperto 5.5, Mina 4.5 (46′ Esposito 5.5), Rodriguez 5; Zappa 6 (84′ Trepy 7.5), Adopo 6.5, Prati 5.5 (56′ Mazzitelli 6.5), Gaetano 5.5 (66′ Kilicsoy 6.5), Palestra 6; Luvumbo 6 (56′ Obert 6), Borrelli 6. All. Pisacane 6

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Cremonese Cagliari 2-2: finale pazzesco allo Zini! Il 2006 Trepy all’esordio in Serie A pareggia allo scadere

Cremonese Cagliari 2-2: succede di tutto nel finale allo Zini! Il 2006 Trepy all’esordio in Serie A firma il pareggio allo scadere

Un finale thrilling allo Stadio “Giovanni Zini” nega la gioia dei tre punti alla Cremonese e regala un pareggio insperato al Cagliari. La delicata sfida salvezza termina 2-2, un risultato che lascia l’amaro in bocca alla squadra di Davide Nicola e premia il cuore infinito dei sardi di Fabio Pisacane, capaci di risalire dall’abisso del doppio svantaggio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Primo tempo: dominio grigiorosso

La prima frazione è un monologo dei padroni di casa, cinici e aggressivi. Pronti, via e al 4′ la gara si sblocca: Dennis Johnsen sfrutta un disastroso errore in disimpegno di Yerry Mina per siglare l’1-0. Il Cagliari accusa il colpo e fatica a reagire. Al 28′ arriva il raddoppio che sembra chiudere i conti: Jamie Vardy non perdona a tu per tu con Caprile dopo un’altra ripartenza letale. Si va al riposo con la Cremonese in totale controllo.

La rimonta: Adopo suona la carica, Trepy la chiude

Nella ripresa, Pisacane ridisegna la squadra e la musica cambia. Al 50′ Michel Adopo trova l’angolino giusto riaprendo il match. La Cremonese si abbassa troppo, schiacciata dalla pressione ospite. Al 66′ il Cagliari esulta per il pari di Esposito, ma il VAR cancella tutto per fuorigioco. Sembra il segnale che per i sardi non sia giornata, ma all’88′ minuto arriva la beffa. Sugli sviluppi di un’azione confusa, spunta Trepy. Il giovane attaccante, classe 2006 all’esordio in Serie A, trova la zampata vincente in mischia, gelando il pubblico di casa e fissando il risultato sul definitivo 2-2.

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Conferenza stampa Fabregas pre Como Bologna: «Loro una grande squadra, promessa per l’Europa? Rispondo così, e sul mercato…»

Conferenza stampa Fabregas pre Como Bologna: le parole del tecnico dei lariani a due giorni dalla sfida valevole per il 20° turno di Serie A 2025/26

La conferenza stampa di Cesc Fabregas a due giorni da Como Bologna, la sfida che aprirà la 20^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

QUI: le notizie principali sulla Serie A.

COSA MI ASPETTO DAL BOLOGNA? – «Secondo me è una grandissima squadra, con un allenatore che mette una grandissima energia. Mi aspetto tanti cambiamenti rispetto a ieri, hanno una squadra preparata anche per l’Europa. Quasi tutti i giocatori allo stesso livello, giocare contro il Bologna è una sfida importante, per come giocano e come ti fanno giocare. Grande test per noi. Il Bologna mi piace molto, anche il mister, Italiano. Poi al di là del risultato, si vince o si perde, ma dal calcio moderno si impara tanto da lui».

UNA PROMESSA PER IL COMO IN EUROPA? – «No, non c’è senso di parlare di questo. So che abbiamo una partita molto importante, contro una grandissima squadra ed è ‘unica cosa che mi preoccupa. Il resto sono parole che portano il vento. Devi dimostrare di essere superiore in campo».

COS’È CAMBIATO RISPETTO ALLA SCONFITTA ALL’ANDATA – «Allora sconfitta meritata, ma non penso che abbiamo fatto una brutta partita. Io valuto la nostra squadra, penso che siamo cresciuti, piano piano i giovani e singoli… tra Nico e Perrone, tutti crescono. Quanto più crescono insieme e quanto più tipo di partite si giocano. In più contesti diversi ci si trova, più si migliora. Ora siamo più maturi e questo è la chiave. Imparare dalle varie tipologie di calcio, quando la squadra sa leggere gli avversari. Così avremo più possibilità di vincere»

PIÙ SODDISFATTO DEL RENDIMENTO IN CASA O IN TRASFERTA? – «Si analizza tutto in maniera un po’ diversa. Contro l’Udinese la partita mi è piaciuta molto, abbiamo risolto alcuni problemi. In casa non abbiamo ancora mai perso, davanti la nostra gente. E quanto più completi siamo… però voglio arrivare a giocare bene in entrambe le situazioni. In trasferta tutto il settore ospiti è sempre pieno. Quanto più completo e costante sei, meglio è. Ma ora vedo la squadra in questo momento con fiducia di provare a vincere sempre».

SU DOUVIKAS – «Tasos l’anno scorso, quando volevamo portare un attaccante, c’erano tre giocatori. Lo abbiamo preso perché ha sempre fatto gol, dov’è stato. In Spagna si muoveva in maniera diversa, è potente, attacca lo spazio. Si vedeva un potenziale importante in termini di miglioramento. Quando vedi i gol che ha fatto, sono da attaccante puro. Sa capire le difficoltà del difensore, contro chi gioca, sa annusare quando attaccare e quando venire incontro. Il problema quando è arrivato qua è stato più il venire incontro. Perché Hojlund o Lukaku ha sempre fatto bene? Perché Lautaro è il numero uno in Italia? Perché sanno quello che devono fare quando la palla arriva e ti possono massacrare. Con squadre di blocco basso deve trovare il momento e trovare altre soluzioni. Noi siamo molto contenti con lui perché quando lavori con questi giocatori e poi in campo crescono, per me questo conta tantissimo. È importante».

SE IL NOSTRO STATUS È CAMBIATO? – «Noi dobbiamo stare con i piedi a terra e gestire la situazione. Essere chiaro che quando perdi fai male e quando vinci no. Trovare la stabilità anche quando si perde e che quando si vince ti dicano che sei più forte di quello che sei. La stabilità nel calcio, come nella vita, è fondamentale. La mia mentalità è completamente diversa. Quando abbiamo perso a Bologna mi è sembrato che con un po’ di più avremmo potuto anche vincerla noi. Ma quando inizi alti e bassi non va bene. Siamo concentrati sul focus, di quello che vogliamo fare. Che la gente parli, ci dobbiamo abituare. Ho visto gente criticare Messi, Maradona… allora è normale che critichino me e la squadra. Viviamo in uno sport… il più visto e seguito. Tutti abbiamo la nostra opinione e la dobbiamo saper gestire. Noi dobbiamo essere tranquilli, focus su quello che vuole fare e dove vogliamo andare».

A GENNAIO DUE SFIDE DECISIVE CON BOLOGNA E MILAN – «La classifica si guarda all’ultima giornata (ride, ndr). Vista la partita contro la Roma vi immaginavate che rimanessimo ancora lì? No. E allora piedi per terra, lottiamo con quello che abbiamo. Provando che questo processo graduale va nella maniera giusta. Io credo tantissimo in questo. Non voglio volare o guardare le stelle o sulle nuvole. Focus alla partita di sabato. Ovvio che il sogno di tutti è quello ma il nostro obiettivo è portare stabilità».

INIESTA HA DICHIARATO DI TIFARE COMO? – «Spesso sento amici o gente che vuole allenare. Tanti. A me piace molto parlare con tanta gente, sono un po’ pesante in questo. Mi scuso. Ma altre volte mi danno da fare più conversazioni nel post-partita e dovrebbero essere meno».

SUL MERCATO DI GENNAIO – «Domani abbiamo una riunione importante, valuteremo nel dettaglio. In questo momento non arriva nessuno, però non so se tra 10 giorni o meno arriverà qualcuno. Io non ho spinto per niente, in generale. Se troviamo qualche opzioni per crescere, magari si può fare. Altrimenti preferisco chiuderla qua e continuare con chi siamo».

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Formazioni ufficiali Milan Genoa: le scelte di Allegri e De Rossi

Formazioni ufficiali Milan Genoa: le scelte di Massimiliano Allegri e Daniele De Rossi per la sfida che chiuderà la 19^ giornata di Serie A 2025/26

Sono ufficiali le scelte per MilanGenoa, gara che chiude la 19^ giornata di Serie A. A San Siro, il tecnico toscano Massimiliano Allegri e l’allenatore del Grifone Daniele De Rossi hanno comunicato gli undici titolari.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leão. A disp.: Terracciano, Torriani; Athekame, De Winter, Estupiñan, Odogu; Jashari, Loftus-Cheek, Ricci; Castiello, Füllkrug. All.: Allegri.

GENOA (3-5-2): Leali; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Thorsby, Martín; Vitinha, Colombo. A disp.: Lysionok, Sommariva; Otoa, Sabelli; Cuenca, Ellertsson, Fini, Masini, Stanciu, Venturino; Ekhator, Nuredini. All.: De Rossi.

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Mercato Genoa, in dirittura d’arrivo Bento! Il Grifone ha messo la freccia sulle altre pretendenti

Mercato Genoa, in dirittura d’arrivo Bento! Il Grifone ha messo la freccia sulle altre pretendenti per il portiere brasiliano: le ultime

Il Genoa è pronto a blindare la propria porta con un acquisto di spessore internazionale. Dopo aver visto sfumare il romantico ritorno di Mattia Perin dalla Juventus, la dirigenza del Grifone ha virato con decisione su Bento Matheus Krepski. L’estremo difensore brasiliano classe 1999, attualmente sotto contratto con l’Al Nassr in Arabia Saudita, è ormai a un passo dal trasferimento in Liguria.

Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, i Rossoblù hanno accelerato nelle scorse ore, superando la concorrenza del West Ham che si era mosso sul giocatore. I colloqui diretti con il club saudita sono stati proficui: gli ultimi dettagli burocratici ed economici verranno definiti subito dopo la partita in programma stasera. L’ex obiettivo dell’Inter si prepara dunque a sbarcare in Serie A, portando reattività e carisma alla difesa genoana.

PAROLE – «Il Genoa è sul punto di ingaggiare Bento come nuovo portiere dopo i nuovi colloqui diretti con l’Al Nassr.
Gli ultimi dettagli saranno definiti dopo la partita di stasera, ma il Genoa ha sicuramente superato il West Ham nella corsa per Bento
».

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Valentin Carboni Racing, ufficiale il prestito dall’Inter: l’annuncio del club argentino e le sue prime parole – VIDEO

Valentin Carboni Racing, ufficiale il prestito dall’Inter: l’annuncio del club argentino e le prime parole del trequartista nerazzurro

Il Racing Club de Avellaneda ha ufficializzato l’arrivo di Valentin Carbnoni. Il trequartista argentino classe 2005 torna in patria dopo l’interruzione anticipata del suo prestito al Genoa: l’Inter lo cede nuovamente in prestito, fino al termine della stagione, a titolo gratuito e senza alcuna opzione per il riscatto.

IL COMUNICATO E LE PRIME PAROLE DEL CALCIATORE – «La formalità, strettamente necessaria e indispensabile, è stata completata: Valentín Carboni ha firmato il suo contratto con il Racing, al quale sarà legato per una stagione, senza corrispettivo né opzione di acquisto per l’Inter, titolare dei suoi diritti. Il centrocampista offensivo, campione della Copa América con l’Argentina nel 2024 e potenziale membro della squadra di 26 giocatori che si recherà ai Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada nei prossimi giugno e luglio, è stato accolto allo stadio Cilindro da Diego Milito (Presidente) e Sebastián Saja (Direttore Sportivo).

Dopo la presentazione e la firma, Carboni ha espresso la sua soddisfazione per questa opportunità, “che ha generato in me un enorme entusiasmo fin dal primo momento. Quando Diego (Milito) mi ha contattato e mi ha fornito i dettagli del progetto, ho subito iniziato a pensare a tutto ciò che può accadere da ora in poi. Non resta che iniziare a lavorare con la squadra per dare a questo grande club tutto ciò che è alla mia portata e molto di più”.

Questo nuovo capitolo è già iniziato, poiché il giocatore si unirà oggi alla squadra, che si è allenata a Ciudad del Este, in Paraguay, negli ultimi due giorni, nella parte più intensa della pre-stagione. Gustavo Costas, con cui ha già parlato telefonicamente, lo attende lì. “So tutto ciò che il Racing ha realizzato con Gustavo negli ultimi anni. E conosco gli elevati standard che questo club richiede quando c’è qualcosa in gioco. Mi aspetto che tutto questo si consolidi e cresca ancora di più”, ha commentato Carboni».

Marusic Lazio, ufficiale il rinnovo di contratto: c’è la firma! Cifre e dettagli

Marusic Lazio, ufficiale il rinnovo di contratto: c’è la firma! Cifre e dettagli del prolungamento contrattuale per il terzino montenegrino

Il legame tra la Lazio e Adam Marusic è destinato a diventare una delle storie più longeve della recente storia capitolina. La dirigenza biancoceleste ha infatti deciso di blindare la propria corsia esterna, trovando l’accordo totale per il prolungamento contrattuale del laterale montenegrino. Secondo quanto rivelato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, il classe 1992 ha apposto la firma su un nuovo accordo che scadrà il 30 giugno 2029, con l’inserimento di un’opzione a favore del club per estendere il rapporto per un’ulteriore stagione.

Si tratta di un attestato di stima fondamentale per il veterano delle Aquile, che continuerà a essere un punto di riferimento imprescindibile sia nello spogliatoio che nello scacchiere tattico. Al momento, le fonti non specificano i dettagli economici relativi al nuovo stipendio del giocatore, ma la mossa strategica conferma la volontà della società di puntare sulla continuità e sull’affidabilità fisica di Marusic per il futuro della difesa.

LEGGI ANCHE: Ratkov Lazio, è ufficiale: Sarri ha il sostituto di Castellanos. Il comunicato e i dettagli dell’operazione

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Calciomercato Cagliari, Angelozzi tuona: «Luperto è incedibile! Stiamo seguendo Lovric e Nicolussi Caviglia ma non ci sono solo loro»

Calciomercato Cagliari, il direttore sportivo Guido Angelozzi, prima del match contro la Cremonese, ha risposto così sulle trattative in corso

Il direttore sportivo del Cagliari, Guido Angelozzi, ha confermato l’interesse per i centrocampisti Hans Nicolussi Caviglia e Sandi Lovric. Blindato il difensore Sebastiano Luperto, definito incedibile, mentre il riscatto dell’attaccante turco Semih Kilicsoy dipenderà dal suo rendimento realizzativo. Queste le sue parole ai microfoni di Dazn.

NICOLUSSI CAVIGLIA E LOVRIC? – «Sono due giocatori che stiamo seguendo, non ci sono solo loro, abbiamo alternative. Dobbiamo prendere un centrocampista, stiamo ragionando per accontentare il mister».

LUPERTO? – «E’ un giocatore incedibile per noi, ha richieste da quest’estate ma per Giulini è incedibile. E’ un giocatore importante per noi».

RISCATTO KILICSOY E CHEDDIRA – «Deve fare quello che sta facendo, ha già fatto due gol. Parte dalla panchina ma è un giocatore interessante, dovrà fare un po’ può di gol per essere riscattato. Non è impossibile nonostante la cifra, Giulini quest’estate l’ha dimostrato anche riscattando Piccoli. Quando possiamo investiamo stando attenti al bilancio».

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Floriani Mussolini prima di Cremonese Cagliari: «Con Vardy ci facciamo tante risate, ecco cosa ci ha detto mister Nicola»

L’esterno difensivo della Cremonese, Romano Floriani Mussolini, si è espresso così nel prepartita del match contro il Cagliari

Ai microfoni di DAZN, Romano Floriani Mussolini ha tracciato la rotta prima della sfida salvezza tra Cremonese e Cagliari. Il giovane terzino destro dei Grigiorossi ha sottolineato la necessità di un cambio di passo mentale, invocando maggiore coraggio e una sana “ignoranza” agonistica per affrontare il match a testa alta. Seguendo le direttive del tecnico Davide Nicola, la squadra dovrà aggredire l’avversario fin dai primi minuti senza timori. Infine, un curioso retroscena di spogliatoio: il difensore ha svelato di aver legato molto con Jamie Vardy, esperto bomber inglese, grazie alla sua padronanza della lingua, descrivendo l’ex Leicester come un leader simpatico e fondamentale per il gruppo.

SERVE UN CAMBIO DI ATTEGGIAMENTO? – «Serve un po’ più di coraggio a questa Cremonese. Oggi possiamo giocare anche a testa libera, consapevoli che sia comunque una partita importante. Quello che ha detto il mister è vero: dobbiamo affrontare questa gara in maniera diversa rispetto all’ultima, anche se siamo stati bravi a reggere fino alla fine. Ci serve un po’ più di ignoranza, passatemi il termine, ma è quella cosa che può darci la spinta in più».

LE INDICAZIONI DI NICOLA – «Il mister ci ha detto che tutti pensano a noi stessi, ma noi dobbiamo pensare ad aggredirli dal primo minuto e a impostare la partita come vogliamo noi».

IL RAPPORTO TRA ME E VARDY NELLO SPOGLIAOTIO – «È nato perché sono madrelingua inglese, avendo fatto la scuola inglese, quindi mi viene facile parlare con lui. È un ragazzo aperto a tutti, molto facile da approcciare, un simpaticone. Ci facciamo tante risate insieme».

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Infortunio Neres, ansia in casa Napoli: il brasiliano a rischio forfait contro l’Inter! Cosa filtra

Infortunio Neres, ansia in casa Napoli: il brasiliano a rischio forfait contro l’Inter! Ecco cosa filtra sulle condizioni dell’attaccante

A Castel Volturno l’avvicinamento al big match di domenica sera è dominato dall’incertezza sulle condizioni di David Neres. L’estroso esterno offensivo brasiliano, pedina fondamentale per le geometrie d’attacco di Antonio Conte, resta in forte dubbio per la super sfida di San Siro contro l’Inter. Il giocatore è ancora alle prese con i postumi del trauma distorsivo alla caviglia sinistra, rimediato durante lo scontro con la Lazio, e lo staff medico dei partenopei ha scelto la via della massima prudenza.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, Neres ha proseguito oggi con un programma di sole terapie, evitando carichi di lavoro che potrebbero peggiorare la situazione. La giornata chiave sarà domani: è previsto un primo approccio con il campo per testare la stabilità dell’articolazione. Tuttavia, contro la corazzata guidata da Cristian Chivu, Conte non vuole correre rischi inutili. Se il test non darà garanzie assolute, il brasiliano non sarà rischiato, costringendo il tecnico a ridisegnare il reparto avanzato per tentare il colpo contro i nerazzurri.

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Formazioni ufficiali Cremonese Cagliari: le scelte di Nicola e Pisacane

Formazioni ufficiali Cremonese Cagliari: le scelte di Davide Nicola e Fabio Pisacane per la sfida della 19^ giornata di Serie A 2025/26

La diciannovesima giornata di campionato propone un incrocio delicato allo Stadio Giovanni Zini, dove la Cremonese ospita il Cagliari (fischio d’inizio giovedì 7 gennaio, ore 18.30). I padroni di casa, guidati dall’esperto Davide Nicola, allenatore specialista in imprese complicate, scendono in campo con l’obiettivo imperativo di cambiare marcia. I Grigiorossi, attualmente a quota 21 punti, devono smaltire le scorie di un periodo avaro di soddisfazioni: nelle ultime tre uscite contro corazzate come Fiorentina, Napoli e Lazio, hanno raccolto solo un pareggio e due sconfitte. Vincere significherebbe consolidare la posizione a metà classifica e tenere a distanza le inseguitrici.

Sul fronte opposto, i Rossoblù sbarcano in Lombardia con la necessità di muovere la graduatoria. La formazione allenata dall’ex difensore Fabio Pisacane ha raccolto finora 18 punti e vede nel match odierno l’occasione per accorciare il gap proprio sui rivali lombardi. Dopo la sconfitta interna contro il Milan, i sardi cercano di ritrovare lo spirito che aveva portato al successo contro il Torino, trasformando la trasferta dello Zini in un trampolino per allontanarsi dalle zone pericolose.

LEGGI ANCHE: Arbitri Serie A, pugno duro dell’AIA su Sozza dopo gli errori in Lazio Fiorentina! Su Napoli Verona…

CREMONESE (3-5-2): Audero; Bianchetti, Baschirotto, Terracciano; Floriani, Payero, Bondo, Jonsen, Pezzella; Vardy, Bonazzoli. A disposizione: Silvestri, Nava, Barbieri, Zerbin, Valoti, Moumbagna, Vazquez, Ceccherini, Vandeputte, Faye, Grassi, Folino, Lordkipanidze, Sanabria. Allenatore: Davide Nicola

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Rodriguez; Adopo, Prati; Palestra, Gaetano, Luvumbo; Borrelli. A disposizione: Sherri, Ciocci, Idrissi, Mazzitelli, Kilicsoy, Di Pardo, Cavuoti, Pintus, Liteta, Pavoletti, Obert, Trepy, Esposito. Allenatore: Fabio Pisacane.

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Arbitri Serie A, pugno duro dell’AIA su Sozza dopo gli errori in Lazio Fiorentina! Su Napoli Verona…

Arbitri Serie A, pugno duro dell’AIA su Sozza dopo gli errori in Lazio Fiorentina! La posizione dei vertici arbitrali sugli episodi di Napoli Verona

La diciannovesima giornata di Serie A lascia strascichi pesanti e polemiche roventi, costringendo i vertici arbitrali a interventi drastici. Secondo l’analisi riportata da La Gazzetta dello Sport, l’AIA ha deciso di usare il pugno duro nei confronti dei direttori di gara protagonisti degli errori più evidenti. A pagare il conto più salato è Simone Sozza, fischietto della sezione di Seregno, colpevole di una gestione insufficiente nel match tra Lazio e Fiorentina. Per lui, così come per gli addetti alla tecnologia Ivano Pezzuto (VAR) e Prontera (AVAR), è in arrivo uno stop tecnico: la “panchina” durerà per uno o due turni, un segnale chiaro di disapprovazione per l’operato visto allo Stadio Olimpico.

I motivi della bocciatura: il rigore negato e quello concesso

A far infuriare i designatori è stato soprattutto l’episodio del rigore negato ai biancocelesti. La trattenuta di Marin Pongracic, roccioso difensore croato dei toscani, ai danni di Mario Gila è stata giudicata “solare” e funzionale a impedire l’intervento del centrale spagnolo. Un errore grave, aggravato dalla concessione, nel finale, di un penalty molto generoso ai gigliati: in quel frangente, Albert Gudmundsson, fantasista islandese, è sembrato trascinare la gamba per cercare il contatto, una dinamica che ha lasciato molti dubbi non fugati nemmeno dalla revisione al monitor.

Verona-Napoli: Marchetti assolto, decisioni corrette

Destino opposto per Matteo Marchetti, arbitro della sfida tra Hellas Verona e Napoli. Nonostante le proteste dei partenopei, i vertici arbitrali hanno promosso le decisioni prese al Bentegodi. Il rigore assegnato per fallo di mano di Alessandro Buongiorno, baluardo della difesa azzurra, è ritenuto corretto: la posizione del braccio, rimasto incastrato sotto quello dell’avversario, è stata valutata comunque scomposta e punibile. Confermata anche la decisione di annullare il gol a Rasmus Hojlund: le immagini visionate a Lissone hanno certificato che il centravanti danese ha addomesticato il pallone con la mano prima di segnare, rendendo inevitabile l’annullamento per immediatezza. Infine, un’altra nota di demerito: Luca Pairetto finisce nel mirino della critica per un rigore dubbio concesso al Pisa contro il Como.

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Aston Villa, è fatta per l’arrivo di Madjo! La baby stella sedicenne arriva dal Metz: le cifre

Aston Villa, è fatta per l’arrivo di Madjo! La baby stella sedicenne arriva dal Metz: le cifre dell’operazione per il suo trasferimento

Colpo in prospettiva per l’Aston Villa. Come svelato dall’esperto Fabrizio Romano, i Villans hanno chiuso a sorpresa l’acquisto di Brian Madjo, prodigio sedicenne del Metz. L’operazione per il gioiello francese classe 2009 si è conclusa per 12 milioni di euro, con un contratto quinquennale già pronto e visite mediche fissate.

PAROLE – «L’Aston Villa ha raggiunto un accordo per ingaggiare il talento sedicenne Brian Madjo dal Metz, eccoci qui!
€ Accordo da 12 milioni di dollari per il gioiello nato nel 2009 con una mossa a sorpresa orchestrata da #AVFC dietro le quinte.
Contratto valido per 5 anni. Visita medica prenotata
».

QUI: le ultime notizie sul calcio estero.

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Gerson, l’ex Roma torna in Brasile! C’è l’accordo col Cruzeiro: cifra monstre!

Gerson, l’ex Roma torna in Brasile! C’è l’accordo col Cruzeiro: cifra monstre! Tutti e dettagli per il trasferimento del trequartista brasiliano

Gerson prepara il ritorno in patria. Il centrocampista brasiliano, ex volto di Roma e Fiorentina, saluterà lo Zenit San Pietroburgo per accasarsi al Cruzeiro. Come anticipato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, l’intesa è totale: il club di Belo Horizonte verserà nelle casse dei russi ben 27 milioni di euro più 3 di bonus. L’accordo verbale è ormai blindato grazie al lavoro dell’intermediario Junior Mendoza, sancendo così l’addio definitivo del classe ’97 al calcio europeo per una nuova avventura nel Brasileirao.

PAROLE – «Gerson al Cruzeiro, accordo verbale e via! Accordo ora in vigore tra tutte le parti coinvolte.
€ 27 milioni più € 3 milioni di bonus, lo Zenit San Pietroburgo accetta la proposta con l’intermediario Junior Mendoza.
Gerson pronto per il ritorno in Brasile
».

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

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Osimhen Lookman, quando la lite in campo è tra compagni di squadra! 5 altri esempi nella storia del calcio

Osimhen Lookman e non solo, quando la lite in campo è tra compagni di squadra! 5 altri esempi nella storia del calcio: uno riguarda anche Del Piero!

Le immagini del recente battibecco in Coppa d’Africa tra Victor Osimhen, attuale centravanti del Galatasaray, e Ademola Lookman, stella offensiva dell’Atalanta, hanno riaperto il dibattito sulle tensioni interne agli spogliatoi. Durante la sfida tra Nigeria e Mozambico, l’ex bomber del Napoli ha rimproverato aspramente il compagno di reparto per questioni tattiche, tuonando: “Stammi a sentire, questo è un gioco di squadra“. Un richiamo forte, arrivato paradossalmente dopo che l’esterno della Dea gli aveva già servito due assist vincenti.

Tuttavia, la storia del calcio è costellata di “fuoco amico” ben più grave. In Premier League, palcoscenico di intensità agonistica, l’episodio più recente tra le fila dell’Everton ha del surreale: il mediano Idrissa Gueye ha colpito con uno schiaffo il compagno difensore Michael Keane al 13′ della gara contro il Manchester United, rimediando un rosso diretto. Sempre oltremanica, resta negli annali il gancio destro di Ricardo Fuller al suo capitano Andy Griffin, ma nulla supera la rissa da strada tra i centrocampisti del Newcastle Lee Bowyer e Kieron Dyer. Dopo la frase ingiuriosa “Non ti passo la palla perché sei un pezzo di m***a”, i due si picchiarono finendo entrambi sotto la doccia.

Il capitolo italiano offre sceneggiature altrettanto drammatiche, spesso coinvolgendo i tecnici. Clamoroso fu il caso di Delio Rossi: sulla panchina della Fiorentina, l’allenatore perse la testa aggredendo fisicamente il fantasista serbo Adem Ljajic, reo di un applauso ironico. Rossi fu esonerato, salvo poi minimizzare anni dopo parlando di “discorso scenico”. Più recente il caos in Serie C alla Triestina: il mister Pep Clotet ha scosso violentemente l’attaccante Raimonds Krollis dopo un’espulsione ingenua. Infine, un amarcord in casa Juventus: anche un gentiluomo come Alessandro Del Piero perse le staffe, andando testa a testa con l’allora giovane promessa Raffaele Palladino, urlandogli in faccia di tacere.

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Infortunio Thorstvedt, l’esito degli esami dopo il problema alla spalla in Sassuolo Juve: il comunicato

Infortunio Thorstvedt, l’esito degli esami dopo il problema alla spalla in Sassuolo Juve: l’annuncio dei neroverdi sui tempi di recupero

Arrivano aggiornamenti ufficiali dall’infermeria del Sassuolo sulle condizioni di Kristian Thorstvedt. Il centrocampista norvegese, costretto a lasciare il campo durante la sfida del “Mapei Stadium” contro la Juventus, si è sottoposto agli esami strumentali per valutare l’entità del problema fisico accusato.

Secondo quanto riportato dal bollettino medico diffuso dalla società neroverde, gli accertamenti hanno evidenziato un trauma contusivo alla spalla sinistra. Il club ha fatto sapere che il giocatore ha già iniziato l’iter riabilitativo. La situazione era stata commentata a caldo anche dall’allenatore Fabio Grosso: il tecnico campione del mondo 2006 con l’Italia, pur non nascondendo la difficoltà del momento, aveva espresso la speranza di poter contare nuovamente sul suo incursore il prima possibile, invitando la squadra a restare forte e compatta di fronte alle avversità.

IL COMUNICATO – «Gli esami strumentali effettuati a Kristian Thorstvedt, in seguito all’infortunio rimediato in occasione della gara Sassuolo-Juventus, hanno evidenziato un trauma contusivo della spalla sinistra. Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo».

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Mercato Roma, Dragusin nel mirino: il difensore può tornare in Serie A! Lo stato della trattativa

Mercato Roma, Dragusin nel mirino: il difensore può tornare in Serie A! Come procede la trattativa tra i giallorossi e il Tottenham

Il calciomercato invernale potrebbe regalare un ritorno di lusso in Serie A: Radu Dragusin è il nome caldo per la difesa della Roma. Il roccioso centrale rumeno, trasferitosi al Tottenham Hotspur nel gennaio 2024, ha da poco recuperato da un lungo infortunio che ne ha limitato l’impiego Oltremanica e ora cerca il rilancio immediato.

Come riportato nelle ultime ore dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la dirigenza Giallorossa sta premendo sull’acceleratore per chiudere l’operazione. I contatti con gli Spurs sono costanti: l’obiettivo è trovare l’intesa economica per riportare nella Capitale l’ex giocatore di Juventus e Genoa. Il club londinese sembra aperto alla trattativa e la Roma vede nel classe 2002 il profilo ideale per rinforzare il pacchetto arretrato, sfruttando la sua grande conoscenza del campionato italiano e la voglia di riscatto dopo un periodo complicato a Londra.

LEGGI ANCHE: Raspadori Roma: accelerata nella trattativa e chiusura vicina! Le cifre dell’affare, ecco quanto spenderanno i giallorossi

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Inter Napoli, Chivu perde i pezzi: assenza pesante nell’allenamento di oggi! Salta il big match di domenica

Inter Napoli, Chivu perde i pezzi: assenza pesante nell’allenamento di oggi! Salta il big match di domenica a San Siro contro i partenopei

Dopo il prezioso successo maturato ieri contro il Parma, l’Inter non perde tempo e si proietta immediatamente verso la super sfida di domenica. Ad Appiano Gentile è scattata l’operazione Napoli, con la squadra che ha ripreso gli allenamenti in vista di uno scontro diretto che vale una fetta di scudetto. Il tecnico Cristian Chivu può accennare un sorriso, poiché dall’infermeria arrivano novità positive proprio a ridosso del big match.

LEGGI ANCHE: Moratti attacca duramente gli arbitri: «Prima associazione di delinquenti che guidava il calcio. Oggi non sono all’altezza»

Secondo quanto riferito dalla redazione di Sky Sport, la seduta odierna ha visto il parziale rientro in gruppo di due pedine importanti per le rotazioni dei Nerazzurri. Sia il veterano della fascia Matteo Darmian che il dinamico centrocampista Andy Diouf hanno svolto buona parte del lavoro atletico e tattico con i compagni. Entrambi i giocatori sono quindi da considerarsi recuperati e convocabili per la battaglia di San Siro contro i Partenopei. Note dolenti, invece, per quanto riguarda Davide Frattesi: l’incursore della Nazionale ha proseguito con il programma di lavoro differenziato e sarà costretto a dare forfait, saltando l’incrocio decisivo per l’alta classifica.

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Moratti attacca duramente gli arbitri: «Prima associazione di delinquenti che guidava il calcio. Oggi non sono all’altezza»

Moratti, ex presidente dell’Inter, ha attaccato duramente gli arbitri nel corso di un’intervista verso il match col Napoli

La settimana che porta al big match di domenica sera si accende con le parole di chi quella sfida l’ha vissuta per anni dalla tribuna d’onore. Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter e simbolo dell’era del Triplete, è intervenuto ai microfoni di Napoli Network per analizzare il momento d’oro della capolista e le polemiche che stanno avvelenando il clima in Serie A. La classifica parla chiaro: dopo il trionfo dei nerazzurri a Parma e la frenata del Napoli contro il Verona, la squadra di Chivu ha l’occasione di volare a +7, ipotecando una fetta di Scudetto. “L’Inter sta giocando bene e merita il primo posto”, ha ammesso Moratti, “Ma anche il Napoli, per merito di Antonio Conte, ha fatto molto bene”. Un riconoscimento al lavoro dell’allenatore salentino, ex della partita, noto per la sua capacità di ricostruire squadre e infondere una mentalità vincente in tempi record.

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“Nessuna associazione a delinquere, solo incapacità”

Il cuore dell’intervista, però, ha toccato il tasto dolente degli arbitraggi. Di fronte al caos dell’ultimo turno, Moratti ha tracciato una linea netta rispetto agli scandali del passato, escludendo ritorni a epoche oscure. «Con il passato non ci sono molte analogie», ha sentenziato l’ex numero uno, riferendosi implicitamente a Calciopoli. «All’epoca era un’associazione di delinquenti. In questo caso ci sono arbitri non in forma, non all’altezza». Nessun complotto, dunque, ma una preoccupante inadeguatezza tecnica della classe arbitrale attuale.

Caos VAR: chi comanda?

La critica di Moratti si è poi spostata sull’utilizzo della tecnologia. Pur definendo il VAR “necessario”, l’ex presidente ha evidenziato la confusione gerarchica tra campo e sala video. «Bisogna equilibrarlo, non si capisce quando comanda il Var e quando l’arbitro. Bisogna mettersi in riga con l’aspettativa della gente». Una richiesta di trasparenza per evitare che episodi come quelli visti a Napoli alimentino sospetti.

L’elogio a De Laurentiis

In chiusura, parole al miele per Aurelio De Laurentiis. Moratti ha lodato la gestione del patron azzurro, capace di mantenere il Napoli ai vertici in una piazza passionale ma complessa. «C’è stata una crescita costante. Vincere a Napoli non è facile», ha concluso Moratti, avvisando però l’Inter: nonostante il vantaggio in classifica, il campionato è ancora lungo e ricco di insidie.

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Gandelman Lecce: ad un passo l’arrivo dell’israeliano. Chi è e i retroscena dall’affare-lampo dei salentini

Gandelman Lecce: è vicinissimo l’arrivo del giocatore. Chi è e i retroscena dall’operazione a sorpresa del club salentino

Il Lecce preme sull’acceleratore e, dopo aver sondato il terreno per il centrocampo, piazza l’affondo decisivo per potenziare il reparto avanzato. La dirigenza giallorossa è ormai a un passo dalla chiusura per Omri Gandelman, talento israeliano attualmente in forza al KAA Gent. Secondo LeccePrima la trattativa è nelle fasi finali e la fumata bianca potrebbe arrivare già nelle prossime ore, regalando alla piazza un innesto di qualità internazionale e dal fiuto del gol spiccato.

Il profilo: chi è Omri Gandelman

Classe 2000, Gandelman è un giocatore che fa della versatilità e dell’intelligenza tattica le sue armi migliori. Pur essendo spesso impiegato come centrocampista offensivo o trequartista d’inserimento, le sue caratteristiche lo rendono un vero e proprio attaccante aggiunto. Dotato di una struttura fisica importante (sfiora l’1,90 m) e di un mancino educato, l’israeliano è specialista negli inserimenti a fari spenti in area di rigore, una dote che lo porta a segnare con la frequenza di una prima punta. Un profilo ideale per l’intuito di Pantaleo Corvino.

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I numeri della stagione: impatto devastante

A convincere il Lecce a sferrare l’attacco decisivo sono stati i numeri impressionanti di questa prima parte di stagione in Jupiler Pro League (il massimo campionato belga). Con la maglia del Gent, Gandelman ha disputato 18 partite, mettendo a referto ben 7 gol e 1 assist. Una media realizzativa che testimonia la sua maturazione definitiva e la capacità di essere decisivo negli ultimi sedici metri.

Un’arma per Di Francesco

L’arrivo di Gandelman fornirebbe soluzioni preziose a Eusebio Di Francesco. L’allenatore giallorosso necessita di giocatori capaci di riempire l’area e offrire alternative ai titolari. L’israeliano potrebbe agire sia alle spalle della punta che come incursore, garantendo quei gol “sporchi” e pesanti fondamentali nella lotta per non retrocedere. L’operazione è ai dettagli: il Salento è pronto ad accogliere il suo nuovo goleador venuto dal Nord Europa.

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Florenzi rivela: «Ecco perché sono andato via dalla Roma. L’anno dello Scudetto al Milan mi sentivo dentro questa cosa»

Florenzi, intervistato dal BSMT di Gianluca Gazzoli, ha parlato così del suo addio alla Roma e dello Scudetto al Milan. Le dichiarazioni

Alessandro Florenzi è intervenuto al The BSMT di Gianluca Gazzoli, toccando alcuni momenti chiave della sua carriera.

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LASCIARE LA ROMA«Secondo me i tifosi non l’hanno vissuta bene, perché alcuni di loro hanno una realtà distorta, che alcune persone gli hanno messo in testa anche attraverso i giornali, che dicevano che ero io a volermene andare. Ero rimasto fuori rosa, Mourinho mi ha chiamato per chiedermi perché non partivo con la squadra. Io gli ho risposto che avrebbe dovuto dirmelo lui, ma mi ha ribadito che in società gli avevano detto che avevo litigato con tutti. Così sono finito a giocare al PSG. Secondo me Mourinho mi voleva nuovamente in rosa, ma qualcun altro lo ha impedito. Ho capito che dovevo andare via quando il mio procuratore mi ha fatto notare che andavo contro un muro. A noi romanisti ci piace vincere, ma ci piace di più l’attaccamento, perché non siamo abituati a vincere, non siamo il Real Madrid. Quando al tifoso romanista togli anche quello è un problema, è come se mancasse qualcosa».

FASCIA DA CAPITANO DELLA ROMA«È capitato semplicemente perché Totti e De Rossi hanno salutato. Era già capitato che l’avessi fatto, ma è sempre una grande responsabilità. Roma è talmente passionale che ti travolge».

MILAN «L’anno dello Scudetto c’era un mix. Io, Kjaer, Zlatan, Giroud da una parte, dall’altra Leao, Theo, Calabria. Il gruppo si crea con un mix tra giovani e vecchi che riescono a incastrarsi. Di solito ho la sensazione di sentire quando c’è qualcosa e nell’anno dello Scudetto lo sentivo. Lo scorso anno non ho sentito niente. Infatti siamo arrivati noni, cambio di allenatore su cambio di allenatore».

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Torino, Aboukhlal lascia o resta in granata? Cairo ha deciso, l’idea del patron

Torino, il futuro di Zakaria Aboukhlal al centro dei rumors di calciomercato, l’idea del patron Urbano Cairo

Il Torino ha inanellato un altro – ennesimo – (potenziale) salto di qualità fallito. Il ko maturato ieri sera contro l’Udinese in casa testimonia ancora una volta alcune delle lacune strutturali della rosa di Marco Baroni oltre che spento le speranze della piazza (timidamente riaccese dopo la precedente vittoria con il Verona). Amareggiato per il risultato confezionato contro i friulani è sembrato anche il patron del club piemontese Urbano Cairo, quando – qualche minuto prima della mezzanotte – ha raggiunto i giornalisti presenti al Grande Torino per la consueta intervista post match.

Non solo il commento su Torino Udinese, Cairo si è soffermato anche sul calciomercato. Nessuna specifica trattativa menzionata in entrata, il patron si limita a confermare:«Petrachi (il ds del Toro, ndr) ha tanta carne al fuoco». Più esplicito invece quando si tratta di lodare Zakaria Aboukhlal, l’esterno granata dato (fino a non molto tempo fa) nel novero dei possibili partenti proprio nella finestra invernale delle trattative. «Se qualcuno si sta meritando la conferma? Beh anche oggi Aboukhlal ha fatto una buona partita: quindi direi bene».

Il cambio modulo adottato da Baroni a stagione in corso (il Torino è passato al 3-5-2), sembrava poter “tagliare” fuori il funambolo marocchino (acquistato invece con l’idea di giocare alto a sinistra nel 4-2-3-1). Eppure nelle ultime due sfide Aboukhlal si è ritagliato un minutaggio importante, arretrando il suo raggio d’azione, con maggior libertà di agire a tutta fascia. Le parole di Cairo testimoniano la crescente fiducia della società di Via Viotti nei suoi confronti, mentre i rumors su un addio imminente (addirittura già a inizio di gennaio secondo qualcuno) sono sempre più lontani.

GUARDA QUI IL VIDEO – Cairo: «Gara che si poteva pareggiare. Mercato? Abbiamo tanta carne al fuoco» – VIDEO

Tudor Juventus: il tecnico croato ha risolto il contratto con i bianconeri. Ecco la mossa del club sull’ex allenatore

Tudor Juventus: l’ex allenatore croato ha risolto il contratto che lo legava ai bianconeri. La mossa del club legata all’ex allenatore

Mentre la squadra lavora sul campo agli ordini di Luciano Spalletti per risalire la china in campionato, negli uffici della Continassa si gioca una partita altrettanto importante, quella diplomatica e finanziaria. La Juventus ha chiuso definitivamente una pendenza del suo passato recente: è stata raggiunta l’intesa per la risoluzione del contratto di Igor Tudor. La notizia è stata battuta pochi minuti fa da Sky Sport, che conferma come le parti abbiano trovato un accordo per sciogliere in anticipo il vincolo che ancora legava formalmente l’allenatore croato alla società bianconera.

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I dettagli: fine del rapporto formale

Nonostante Tudor non fosse più alla guida tecnica della squadra (sostituito dall’attuale gestione), il suo contratto pesava ancora sulle casse societarie come spesso accade nel calcio moderno in caso di esoneri o cambi di rotta tecnica. La risoluzione consensuale rappresenta un passaggio burocratico fondamentale: permette alla “Vecchia Signora” di alleggerire il monte ingaggi, eliminando dal libro paga lo stipendio dell’ex difensore e allenatore. Per Tudor si aprono ora le porte per una nuova avventura in panchina, essendo libero di firmare immediatamente per un altro club.

La strategia di Comolli

Questa mossa porta la firma di Comolli e si inserisce nella politica di “pulizia” del bilancio e razionalizzazione delle risorse. Chiudere i conti con il passato è essenziale per garantire al club la flessibilità necessaria per operare sul mercato e sostenere il nuovo corso tecnico. Il legame tra Tudor e la Juventus, prima da roccioso difensore negli anni d’oro e poi da allenatore (prima come vice di Pirlo, poi come traghettatore/allenatore in un periodo di transizione), si chiude dunque senza strascichi legali, con una stretta di mano che sancisce la libertà reciproca.

Testa al presente con Spalletti

Con la pratica Tudor archiviata, la dirigenza può concentrarsi totalmente sul supporto a Luciano Spalletti. L’attuale tecnico toscano è il timoniere del progetto. Eliminare le “ombre” degli ex allenatori a libro paga è anche un modo per rafforzare psicologicamente la posizione di chi è oggi in sella, in un ambiente che cerca stabilità e risultati immediati.

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Ratkov Lazio, è ufficiale: Sarri ha il sostituto di Castellanos. Il comunicato e i dettagli dell’operazione

Ratkov Lazio, è ufficiale: i biancocelesti hanno individuato il sostituto di Castellanos. Il comunicato e i dettagli dell’affare

Il casting per l’attacco è chiuso: la Lazio ha il suo nuovo numero 9. Dopo una giornata frenetica, iniziata con lo sbarco a Fiumicino e proseguita con le visite mediche di rito presso la clinica Paideia, è arrivata anche la firma sul contratto che lega ufficialmente Petar Ratkov ai colori biancocelesti. La società del presidente Lotito ha agito con rapidità chirurgica per colmare il vuoto lasciato dalla cessione di Valentin “Taty” Castellanos, regalando a Maurizio Sarri una risorsa immediata e di grande prospettiva.

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Il comunicato ufficiale

L’annuncio è arrivato tramite una nota sintetica apparsa sul sito del club, che certifica la chiusura dell’operazione con il club austriaco: «La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Petar Ratkov, proveniente dal Red Bull Salisburgo». Non si tratta dunque di un prestito, ma di un investimento a titolo definitivo: un segnale chiaro di come la dirigenza creda nelle potenzialità del ragazzo per il presente e il futuro della squadra.

Chi è Ratkov: muscoli e gol dalla scuola Red Bull

Classe 2003, serbo di nascita e di temperamento, Ratkov è un attaccante che risponde all’identikit della punta moderna ma fisicamente strutturata. Cresciuto e maturato nelle file del Red Bull Salisburgo, il neo-laziale porta in dote centimetri e potenza. A differenza degli attaccanti mobili visti spesso nel tridente di Sarri, Ratkov è un profilo capace di riempire l’area di rigore, fare a sportellate con le difese chiuse e garantire una soluzione importante anche nel gioco aereo.

Subito in campo

Con la firma depositata, Ratkov è a tutti gli effetti a disposizione dello staff tecnico. L’obiettivo è integrarlo nel minor tempo possibile negli schemi sarriani, notoriamente complessi per i nuovi arrivati, per permettergli di debuttare già nei prossimi impegni di campionato. Dopo l’addio di Castellanos, l’Olimpico è pronto a scoprire il suo nuovo gigante.

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Robinho all’Inter! No, non è l’ex Milan…Il figlio del brasiliano può sbarcare in nerazzurro! La mossa nelle vacanze natalizie

Robinho all’Inter! Il figlio del brasiliano ex Milan e Real Madrid potrebbe sbarcare in nerazzurro! La mossa nelle vacanze di Natale

Il calciomercato riserva spesso incroci del destino che sanno di beffa per le rivali storiche. L’ultima suggestione, che sta prendendo corpo con prepotenza nelle ultime ore, arriva direttamente dal Brasile e rischia di accendere il derby della Madonnina anche fuori dal campo. L’Inter avrebbe messo nel mirino Robinho Junior, figlio dell’ex stella di Real Madrid e, soprattutto, Milan. Secondo quanto riportato dall’autorevole portale brasiliano UOL Esporte, il club di Viale della Liberazione non si sta limitando ai sondaggi, ma è pronto a un investimento massiccio per assicurarsi uno dei prospetti più cristallini del Sud America: sul piatto ci sono 22 milioni di euro più bonus.

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Il blitz di Natale: visita segreta ad Appiano

L’indiscrezione sudamericana svela un retroscena che confermerebbe lo stato avanzato della trattativa. L’attaccante diciottenne avrebbe approfittato della pausa per le festività natalizie per recarsi in gran segreto in Italia. Non una semplice vacanza di piacere, ma un viaggio d’affari: Robinho Jr avrebbe visitato le strutture del club milanese, prendendo contatto con quella che potrebbe diventare la sua nuova casa. Un tour della Pinetina che suggerisce un gradimento totale del ragazzo al progetto nerazzurro, nonostante il passato rossonero del padre, che con il Milan vinse lo Scudetto del 2011.

Un nuovo “Menino da Vila” per Chivu

Cresciuto nel vivaio del Santos, la leggendaria fabbrica di talenti che ha sfornato Pelé e Neymar (fresco di rinnovo proprio col Peixe), Robinho Junior è un attaccante rapido e tecnico, capace di agire su tutto il fronte offensivo con quel mix di fantasia e imprevedibilità tipico del DNA santista. Per l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu , si tratterebbe di un innesto di prospettiva assoluta. L’operazione rientra perfettamente nei parametri della proprietà, sempre attenta a intercettare i futuri craque mondiali prima che le valutazioni diventino inaccessibili. Se l’affare andrà in porto, San Siro si prepara ad accogliere un altro Robinho, ma questa volta sulla sponda opposta del Naviglio.

Quote Milan Genoa

QUOTE MILAN GENOA – I rossoneri ospitano in casa il Genoa di De Rossi: obbligo tre punti per rimanere nel gruppo di testa della classifica.
La quota OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 8.00 su SNAI grazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link.
La stessa giocata è quotata 1.02 su Goldbet e su Lottomatica.

Calciomercato Lecce: il rinforzo a centrocampo dall’Austria! L’ultimo nome sul taccuino di Corvino, ecco chi può arrivare

Calciomercato Lecce: il colpo a centrocampo dall’Austria! Ecco il nome finito sul taccuino di Corvino, chi potrebbe arrivare

Il calciomercato Lecce non dorme mai. Fedele alla sua filosofia di scouting internazionale, il club salentino ha acceso i radar sulla Bundesliga austriaca per rinforzare la linea mediana. Il nome nuovo che circola con insistenza nelle stanze di Via Colonnello Costadura è quello di Sadik Fofana. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, la dirigenza giallorossa — guidata dall’intuito di Pantaleo Corvino – ha avviato una trattativa concreta con il Grazer AK per portare in Italia il giovane centrocampista.

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Il profilo: una diga di 192 centimetri

Nato in Togo ma cresciuto calcisticamente in Germania (dove ha acquisito disciplina tattica e fondamentali), Fofana è un classe 2003 che risponde perfettamente all’identikit cercato dal Lecce. Si tratta di un centrocampista difensivo puro, una “diga” davanti alla difesa che fa della stazza atletica la sua arma migliore. Dall’alto del suo metro e novantadue di altezza, Fofana è dominante nel gioco aereo e nei contrasti, caratteristiche che mancano parzialmente all’attuale rosa a disposizione di Eusebio Di Francesco. In questa prima parte di stagione in Austria, il ragazzo ha dimostrato affidabilità collezionando 16 presenze in tutte le competizioni, confermandosi integro e pronto all’uso.

La trattativa: contatti fitti, si cerca l’intesa

Stando alle indiscrezioni, i dialoghi tra i due club sono in una fase avanzata. Il Lecce ha avuto contatti approfonditi per capire la fattibilità dell’operazione, trovando un’apertura da parte degli austriaci. Tuttavia, la fumata bianca non è ancora arrivata. Manca l’intesa definitiva sulla formula e sulle cifre del trasferimento, ma la volontà del Lecce sembra chiara: aggiungere centimetri e muscoli al motore della squadra per affrontare la battaglia salvezza nel girone di ritorno. Le prossime ore potrebbero essere decisive per regalare a Di Francesco il nuovo gigante del centrocampo.

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Marsch (ct Canada) allo scoperto: «David mi ha detto questo sul suo futuro. Sono contento invece che il Milan stia dando fiducia a…». Le sue rivelazioni

Marsch, ct del Canada, è uscito allo scoperto così su David della Juventus e Nkunku del Milan. Le sue dichiarazioni

Jesse Marsch, attuale commissario tecnico della nazionale canadese, conosce bene Jonathan David. Lo ha seguito nella sua crescita e ora, dopo un periodo difficile per l’attaccante alla Juventus, esprime tutta la sua fiducia nel suo potenziale, forte anche del gol ritrovato contro il Sassuolo. Nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, Marsch parla del rapporto tra David e l’ambiente bianconero, della concorrenza con Openda, del lavoro di Spalletti e del possibile incrocio mondiale con l’Italia.

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IL GOL LIBERATORIO DI DAVID «Conosco bene Jonathan e non ero preoccupato dopo il rigore sbagliato contro il Lecce e le tante polemiche: capita a tutti. Lo avevo visto dal vivo a Pisa e ci sentiamo spesso: ero sicuro che il gol sarebbe arrivato presto. Non mi ha stupito nemmeno il bellissimo abbraccio dei compagni e di Spalletti dopo la sua rete dell’altra sera. Perché la Juventus è una grande squadra e questi sono gli atteggiamenti da big. David è felice alla Juventus e anche nei momenti più duri mi ha sempre detto di volere restare a Torino».

LE ASPETTATIVE FUTURE «Adesso Jonathan non si fermerà più e segnerà parecchio. Aveva soltanto bisogno di un periodo di adattamento. L’ho detto e lo ribadisco. Io sono il ct di David nel Canada, ma ai tempi del Salisburgo ho allenato Haaland e al Lipsia ho avuto il milanista Nkunku e altri grandi attaccanti. Dopo Erling, che è un mostro, è David il miglior bomber con cui ho lavorato. Ha sempre segnato e si ripeterà anche in un torneo con meno spazi come la Serie A. Nkunku è meno goleador, però ha tanta qualità e sono contento che il Milan gli stia dando fiducia».

IL LAVORO DI SPALLETTI «Spalletti è un top allenatore e la prossima volta che verrò in Italia spero di andare alla Continassa a vedere un allenamento dei bianconeri. La concorrenza è uno stimolo ed è normale nelle grandi squadre. Spalletti sta valorizzando David e tutta la Juventus».

L’ITALIA E IL MONDIALE «Ho casa in Toscana e un debole per il vostro calcio, il mio giocatore preferito era Albertini. Mi auguro di ritrovarvi negli Stati Uniti e spero davvero di vedere anche Gnonto, che ho allenato al Leeds».

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